mercoledì 14 luglio 2010

The Eagles: Hotel California

Non so come mai, ma quando c'è l' estate sono più propenso ad ascoltare gli Eagles. Forse sarà che la loro musica è piena del calore dei loro vari stili, che vanno dal country al blues, al rock o forse si potrebbe definire più semplicemente West Coast.
Probabilmente, avranno influito in me, le estati passate da ragazzo con Alessandro ed Andrea ad ascoltare il rock in Casentino, ma trovo che diverse canzoni degli Eagles siano ricche di quella freschezza, che è la caratteristica della musica senza tempo.
Non è facile definire questo concetto, ritengo che per freschezza musicale, si debba intendere una musica che nel tempo rimane attuale, nonostante le mode o gli stili, ma che ben pochi hanno saputo trovare; ascoltare Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, Exile on main street dei Rolling Stones, o Abbey Road dei Beatles, ma anche Heroes di David Bowie, nonchè il capolavoro degli Eagles, Hotel California, possono essere degli esempi lampanti per capire meglio ciò che voglio dire.
Qualcuno potrà obbiettare che sto parlando di veri monumenti del rock, ma non a caso questi sono rimasti nell' Olimpo della musica.
Potrei citarvi altri esempi, ma rischierei di andare troppo per le lunghe e di uscire troppo dal discorso.
Ritornando all' estate, vi suggerisco di ascoltare Hotel California, l' albergo che scritto dalla coppia Don Felder e Glenn Frey, nei suoi 6,30 minuti di durata vi darà ogni comfort, grazie alla bella voce roca di Don Henley, ma sopratutto sorretto dai grandi assolo di chitarra di Joe Walsh e Don Felder, che sono di per se una pietra miliare del rock. Certo, tutto l' album è coinvolgente, dal country rock di Wasted time e Victim of love, per passare a New Kid in Town, Life in the Fast Lane, Pretty Maids All in a Row ( che reputo il brano meno riuscito dell' album), all' ottimo rock di Try and Love Again, fino al finale nella nostalgica The Last Resort, con la voce di Don Henley che vola altissima.
Un disco che racconta di sesso, droga, ma anche sofferenza e speranza, che ne fanno di un album da ascoltare e capire.
Hotel California, fu pubblicato l' 8 dicembre del 1976, raggiunse la vetta della Billborad 100 e sono il America ha venduto oltre 16 milioni copie!
Che dirbi di più? Beh buon ascolto!

Video: The Eagles-Hotel California

Video:Last Resort (Live) - Eagles

domenica 4 luglio 2010

Un pensiero per Niccolò Fabi

Ho appreso da pochi minuti, la grande tragedia che ha colpito Niccolò Fabi e la sua famiglia, la scomparsa della piccola Olivia di soli due anni.
Il cantautore ha scritto su Facebook, raccontando il suo dramma; "Un dolore devastante che mi attanaglia la gola, è la conseguenza dell'esperienza più inaccettabile orrida ingiusta".
Non ci sono parole, cosa si può dire di fronte alla morte?
Ho pensato al dramma che colpì Eric Clapton, quando perse suo figlio Conor, e spero che Niccolò ritrovi la forza attraverso la musica e l' affetto dei suoi fan per ritornare come ha fatto Slowhand a suo tempo.
Dal dramma, Clapton scrisse una stupenda canzone per suo figlio, che idealmente voglio dedicare a Fabi ed i suoi cari, per un abbraccio virtuale.

Video:Eric Clapton - Tears In Heaven (lyrics y subtitulos en español)

sabato 3 luglio 2010

Il 3 Luglio 1969 scompariva Brian Jones

Lewis Brian Hopkin Jones, nacque a Cheltenam, il 28 febbraio 1943 e, purtroppo, morì la notte tra il 2 ed il 3 luglio 1969 nella piscina di casa sua.
Figlio di un ingegnere areonautico, e sua madre insegnante di pianoforte, avrebbe dovuto studiare per dentista, ma preferì girovagare e farsi espellere per indisciplina dagli studi. Durante una sua fuga in Scandinavia, imparò a suonare vari strumenti, cominciò a suonare nei locali la nuova musica beat. Al suo ritorno a Londra nel 1961 Brian era già un uomo, nonostante i soli 18 anni, con alcuni figli illegittimi, malato di nervi e di asma, ma musicalmente aveva una cultura ed una raffinatezza che gli permettevano di spaziare in ogni genere. Di lì a poco entrò a far parte dei Blues Boys con Mick e Keith, portando con se quello che verrà per sempre considerato il sesto Stones: "Ian Stewart".
Cofondatore dei Rolling Stones, la sua storia con Mick e C. finì con il suo addio alla band, l' 8 giugno 1969. La sua morte non è mai stata chiarita, tanto che ancora molti punti rimangono oscuri; ufficialmente fu detto che il suo annegamento fu provocato da un attacco di asma a seguito di un cocktail di droga ed alcol, ma anni più tardi, la sua compagna di allora, Anna Wohlin, disse che ad ucciderlo fu Frank Thorogood, un costruttore che avrebbe dovuto risistemare la loro villa.
Il 5 luglio del 1969, i Rolling Stones accompagnati dal nuovo chitarrista Mick Taylor, tennero un concerto gratuito in Hyde Park, in onore a Brian Jones, a cui parteciparono oltre 500 mila persone, che è documentato dal Film "The Stones in the Park".

Video:Rolling Stones in the park 1969


Video:Rolling Stones - Paint It Black